Hotel – Come racconti al cliente il valore della tua croissanterie premium?
Ci sono due hotel, competitor tra loro, con lo stesso identico croissant esposto al buffet: stessa ricetta, stessa qualità di burro.
Nel primo l’ospite lo prende, consuma e se ne va.
Nel secondo lo stesso ospite lo fotografa, lo commenta con chi è a colazione con lui e magari lo cita nella recensione.
Dove sta la differenza? Nel racconto che il personale ha saputo o non saputo fare (come nel primo caso).
Se hai investito in una croissanterie premium selezionando i prodotti dal catalogo generale www.ristopiulombardia.it il tuo compito inizia quando il prodotto arriva in vetrina.
Il cliente medio al buffet giudica con lo sguardo, e uno sguardo veloce accomuna facilmente un cornetto con burro di alta qualità a uno realizzato con ingredienti più semplici, un impasto a lievitazione lunga a uno “standard”. Lo sguardo distratto può trasformarsi in un’osservazione consapevole, ma occorre una sorta di percorso di education.
Le 4 leve che rendono visibile il valore
Bastano tre o quattro parole scelte con cura per comunicare più di un lungo cartellino generico. -“Croissant a lievitazione 24 ore, burro francese” dice in una riga quello che un cameriere impiegherebbe un minuto a spiegare. Scegli le parole in base a cosa rende davvero speciale quel prodotto: usate con misura, mantengono tutto il loro peso.
-Un piccolo spazio dedicato, un’illuminazione leggermente diversa o un supporto differente segnalano all’occhio dell’ospite, a colpo d’occhio, che lì si trova qualcosa di particolare. Perché lo lasci anonimo in mezzo agli altri?
-Il personale che rifornisce il buffet o accoglie l’ospite al tavolo è il tuo strumento di comunicazione più efficace, quando conosce le parole giuste. Due o tre frasi pronte, che ogni componente dello staff tiene a mente, bastano per rispondere con naturalezza a un ospite curioso. “Questi li abbiamo ordinati espressamente a lievitazione più lunga, per una consistenza più leggera” è una frase che chiunque in sala può pronunciare con disinvoltura.
-La quarta leva è la coerenza con il resto dell’esperienza. Il valore che comunichi con il prodotto trova conferma in ciò che l’ospite vede intorno: un buffet ordinato, etichette curate, vassoi sempre riforniti.
Il ritorno che ottieni
Il buffet che comunica bene il proprio valore premium porta a tre risultati concreti. Il primo è la percezione di prezzo meritato per un prodotto di elevata qualità. Il secondo è la memorabilità: ciò che viene raccontato bene resta impresso, e finisce più spesso in una foto, in una recensione o in un consiglio a un amico. Il terzo è la percezione di coerenza del brand: un hotel che cura anche il dettaglio della colazione trasmette l’idea di curare ogni altro aspetto del soggiorno.




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